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I costi della politica, la Corte dei conti, l'antipolitica, la Casta
Ultimo aggiornamento 30/09/2007
SPECIALISTA IN RICORSI AVVERSO CARTELLE ESATTORIALI, FERMI AMMINISTRATIVI, IPOTECHE, ACCERTAMENTI

 

Questa sezione e' dedicata ai temi di attualitą, scritta da un commercialista, da un addetto ai lavori, senza le bugie raccontate con intenzione o per incompetenza da parte dei giornali e dai politici. Se tutti i professionisti facessero questo renderebbero piu' chiare le problematiche e le soluzioni, perche' parliamoci chiaro i ministri non ne hanno le competenze. Sono rare le volte con un ministro dell'economia sia un commercialista, un Ministro della Giustizia sia un giudice o un avvocato o un Ministro della Sanitą sia un medico. Solo chi vive le situazioni puo' evidenziarne i problemi e le possibili soluzioni, ma purtroppo non e' cosi'. Ora c'e' la rete, grazie alla quale tutti noi possiamo toccare con mano i problemi veri, senza manipolazioni, senza essere asserviti ad alcun potere politico, senza pensare alle notizie da pubblicare in base alla logica delle vendite dei quotidiani. Spero che qualche politico di buona volontą ne prenda visione e si adoperi per sconfiggere le profonde ingiustizie che assillano il sistema tributario Italiano, che fa acqua da tutte le parti.

Tutti i colleghi commercialisti e avvocati e anche i cittadini non tecnici che desiderano porre all'attenzione problemi e soluzioni possono inviare un email con oggetto "problemi fiscali"

 

 

I costi della politica, la Corte dei conti, l'antipolitica, la Casta

Il 2007 sarą ricordato senza dubbio come l'hanno dell'antipolitica, ma a mio parere piu' che di antipolitica si tratta di una reazione della gente che non si vede piu' rappresentata dai propri parlamentari, parliamoci chiaro la destra non fa la destra e la sinistra non fa la sinistra, pensano tutti al potere e ai soldi, mentendo spudoratamente ai propri cittadini. La destra ha fatto il grave errore della riforma elettorale, non consentendo piu' ai cittadini di scegliere e quindi consentendo alla casta di scegliere chi e come deve diventare parlamentare, cosa non condivisibile. La sinistra con la fissazione delle tasse sta impoverendo il paese, la gente non arriva piu' a fine mese, c'e' una politica di favore per gli immigrati a cui si da lavoro, casa e assistenza senza chiedere nulla in cambio e agli italiani si chiedono solo le tasse, ma in che razza di paese viviamo? L'indulto votato da entrambi i poli ha rimesso in libertą delinquenti incalliti, e contemporaneamente si manda in galera chi non paga le tasse, casomai perche' non ce la fą. In poche parole si punisce chi lavora e produce e si aiutano i delinquenti e gli stranieri. Si parla tanto poi della famiglia, i giovani non si sposano piu', di figli non se ne parla, invece di aiutare le giovani coppie si parla di dito e di aiutare i diversi, per caritą non ho nulla contro i diversi siamo in un paese libero, ma si dovrebbe prima pensare alle famiglie e poi ai diversi, magari dando case popolari alle giovani coppie anziche' agli stranieri, dando incentivi fiscali e aumentando gli assegni familiari a chi mette al mondo bambini e poi si lamentano che siamo una popolazione vecchia e ci credo, con questi chiari di luna!

I governi che si susseguono si lamentano del buco lasciato dalla prima repubblica, ogni governo accusa il precedente, ma che politica e'? gli amministratori si valutano anche per le capacitą di rimettere in sesto il paese, invece di aumentare le tasse dovrebbero eliminare spese esagerate e privilegi, sul libro la Casta si legge che un presidente di Regione  spende 12 volte quello che spende il presidente della repubblica federale tedesca, i nostri parlamentari incassano 6 volte quello che in cassano gli altri parlamentari europei, per non parlare di degli enti inutili. Il ponte sullo stretto in Sicilia e' costato gią 500 milioni di euro circa di progetti (saranno scienziati) e attualmente la societą ponte sullo stretto spa costa allo stato diverse decine di milioni euro per qualcosa che il governo non vuole piu' fare, ma perche' non la chiudete? In tutti gli enti poi ci sono le consulenze d'oro, si spende ad esempio 2 milioni di euro per avere una consulenza su quante fermate deve fare un treno! e nel frattempo si aizza l'odio sociale tra i dipendenti che nona arrivano a fine mese e gli autonomi, che massacrati dalle tasse iniziano a chiudere, mentre i grossi stanno sempre li e nessuno li tocca.

I nostri politici dovrebbero passarsi la mano sulla coscienza eliminare gli sperperi, dare piu' potere alla corte dei conti che si limita alle formalitą, mentre dovrebbe entrare anche nel merito, entrare in una logica di dirigenza dove il manager pubblico viene premiato se e' efficiente con pochi costi e non come adesso che e' premiato quando con costi esagerati crea solo inefficienza.

Auto blue, scorte, telefonini e portatili di stato, a tutti indiscriminatamente, tanto paghiamo noi, poi parlano del buco di bilancio.

Il quotidiano Libero del 25 ottobre 2006 ha pubblicato un articolo di Mario Prignano sui 137 Enti che tuttora sopravvivono alla Legge che ne aveva decretato la chiusura per INUTILITA'.
Per il loro mantenimento in vita si spendono 600 milioni di euro l'anno. Hanno ancora 19.000 dipendenti e pensionati a libro paga.
Molti di questi 137 Enti Inutili dovevano essere gią stati chiusi, con apposite leggi, fin dal 1956: cinquanta anni fa. 
Ma si calcola che gli enti inutili siano circa 1000, con uno spreco di denaro di circa  un milardo e 500 milioni di euro l'anno, alla faccia del buon governo.
Il libro «La casta», di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo la dice lunga su tutti gli sprechi dei nostri ben amati politici.