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ULTIMO AGGIORNAMENTO 30/09/2005

DEDUZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA, NO TAX AREA E CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

ALIQUOTE IRE - IRPEF

ONERI DEDUCIBILI

 
1. DETERMINAZIONE DELLE DEDUZIONI PER FAMILIARI A CARICO

La sostituzione delle detrazioni con le nuove deduzioni modifica in maniera sostanziale le regole di determinazione del reddito imponibile e dell'imposta dovuta dal contribuente; se, infatti, le detrazioni per oneri di famiglia, disciplinate dal previdente art.13 del D.p.r. 917/86, producono l'effetto di ridurre direttamente l'imposta lorda dovuta dal contribuente, le nuove deduzioni producono l'effetto di ridurre il reddito complessivo.
Dal reddito complessivo si deducono per oneri familiari i seguenti
importi:

a) 3.200 euro per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
b) 2.900 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, nonché per ogni altra persona indicata nell'art. 433 del codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria da ripartire tra coloro che hanno diritto alla deduzione.

La deduzione di cui alla lettera precedente è aumentata a:

1) 3.450 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni ;
2) 3.200 euro, per il primo figlio se l'altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato,ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente
legalmente ed effettivamente separato;
3) 3.700 euro,per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'art.3 della L. 5 febbraio 1992, n. 104.

La determinazione della deduzione spettante per i familiari a carico si ottiene con un meccanismo di calcolo analogo a quello previsto per la determinazione della no-tax area.

Il procedimento della deduzione spettante per familiare a carico può essere schematicamente riassunto dalla seguente formula:

Determinazione della deduzione spettante per i familiari a carico:

78.000 + deduzioni teoriche per oneri familiari + oneri deducibili e
deduzione per l'abitazione principale - reddito complessivo
----------------------------------------------------------------------
78.000

Il risultato di tale rapporto potrà essere:

1) maggiore o uguale a 1: in tal caso la deduzione compete per intero;

2) pari a zero o minore: in tal caso la deduzione non compete;

3) compreso tra zero e uno : in tal caso per il calcolo della deduzione devono essere computate le prime quattro cifre decimali del rapporto stesso.

2. DETERMINAZIONE DELLA NO TAX AREA (PER ASSICURARE LA PROGRESSIVITA' DELL' IMPOSTA)

Come si è visto si tratta di un meccanismo di calcolo simile a quello previsto per la determinazione dell'importo di deduzione per assicurare la progressività dell'imposta effettivamente spettante (cosiddetta no-tax area).
Il rapporto previsto per il calcolo della deduzione per assicurare la progressività dell'imposta (no tax area) è il seguente:


Determinazione della No Tax Area

26.000 + oneri deducibili e deduzione per l'abitazione principale +
deduzioni teoriche ex art. 11 del Tuir - reddito complessivo
-----------------------------------------------------------------------
26.000

Per la determinazione della base imponibile il contribuente deve procedere separatamente al calcolo della no - tax area e al calcolo della deduzione spettante per gli oneri familiari ; i relativi ammontari devono infatti essere entrambi dedotti, insieme agli oneri deducibili ex art.10 del Tuir.

3. LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

La prima clausola di salvaguardia prevista dall'art. 3 della L. n. 80/2003 si riferisce, come già detto, all'imposta sul reddito delle persone fisiche. La clausola di salvaguardia consiste nella possibilità di scegliere tra vecchie e nuove disposizioni ergo dovrebbe prevedere una doppia dichiarazione, con facoltà per il contribuente di pagare l'importo inferiore. Doppia dichiarazione significa in base alle due differenti normative, vecchie e nuove. Ma non sarà certamente facile.Una questione pratica, per questa clausola di salvaguardia, è anche la durata della stessa. Nella legge delega nulla è detto; ne consegue che la validità della clausola di salvaguardia dovrebbe essere illimitata, nel
tempo.
Ma ove fosse illimitata, la durata della salvaguardia, potrebbe scontrarsi con ulteriori successive novità normative.

La seconda clausola di salvaguardia prevista dalla legge delega è quella contenuta nell' art. 10 della L.n.80/2003, tale norma è stata intesa come riferita solo all'Ires,all'imposta sulle società, ed ha carattere transitorio.

4. CASI PRATICI


Esempio n. 1: contribuente titolare di reddito di lavoro dipendente svolto per l'intero 2004
Reddito di lavoro dipendente 42.000
Reddito di fabbricati 2.000
Oneri deducibili 6.000
Deduzione prima abitazione 2.000
Coefficiente deducibilita' = 26.000 + 7.500 (importo deduzione) + 8.000 (6000+2000) - 44.000 (42000+2000)= - 0,0192
                                                                                            26.000
Deduzione spettante = 7.500 x 0 = 0 euro.

Esempio n. 2: contribuente titolare di reddito di lavoro dipendente svolto per l'intero 2004
Reddito di lavoro dipendente 18.000
Reddito di fabbricati 2.000
Oneri deducibili 1.000
Deduzione prima abitazione 2.000
Coefficiente deducibilita' = 26.000 + 7.500 + 3.000 - 20.000 = 0,6346
                                                                26.000
Deduzione spettante = 7.500 x 0,6346 = 4.759,6 euro.

Esempio n. 3: contribuente titolare di reddito di lavoro dipendente svolto per l'intero 2004
Reddito di lavoro dipendente 12.000
Reddito di fabbricati 2.000
Oneri deducibili 5.000
Deduzione prima abitazione 2.000
Coefficiente deducibilita' = 26.000 + 7.500 + 7.000 - 14.000 = 1,0192
                                                              26.000
Deduzione spettante = 7.500 x 1 = 7.500 euro.

 

 
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