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MODELLI INTRASTAT
Ultimo aggiornamento 26/01/2011
SPECIALISTA IN RICORSI AVVERSO CARTELLE ESATTORIALI, FERMI AMMINISTRATIVI, IPOTECHE, ACCERTAMENTI

MODELLI INTRASTAT

I modelli Intra dal 01/01/2010 vanno esclusivamente presentati per via  telematica  riferiti a periodi decorrenti dal 2010, per cui l'obbligo scatta dal modello intra del mese di Gennaio 2010

Non sono punibili i ritardi nella trasmissione dei modelli intrastat relativi a gennaio 2010 purche' presentati entro il 04/05/2010 circolare agenzia delle entrate del 18/03/2010 n. 14

A decorrere dal 1° gennaio 2003 i soggetti che effettuano scambi  con  i  Paesi dell'Unione europea sono obbligati  alla  compilazione  degli  elenchi riepilogativi degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie di beni poste in essere.

Per essere definiti  intracomunitari  gli  scambi devono rispettare tre requisiti:

 

      - lo scambio deve riguardare una cessione di beni o una prestazione di servizi come individuata dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (requisito oggettivo);

      - i beni devono essere spediti o trasportati da  uno  Stato  all'altro della Comunità europea (requisito territoriale);

      - le operazioni devono essere realizzate  nell'esercizio  di  imprese, arti o professioni (requisito soggettivo).

 

I modelli devono essere presentati esclusivamente per le cessioni di beni:

 

Modello Intra 1 (dati generali) intra 1 bis ( dati relativi alle vendite)

Modello intra 2 (dati generali) intra 2 bis ( dati relativi agli acquisti)

 

Le indicazioni per la compilazione sono contenute nel  D.M.  21  ottobre 1992, modificato dal D.M. 15 aprile 2004.

 

La partita iva nella fatturazione tra i paesi membri viene preceduta da un codice iso (paese di appartenenza) per cui ad esempio la partita iva italiana 01115550632 diventa comunitaria aggiungendo  il codice iso dell’italia nella fattispecie IT 01115550632.

 

I paesi membri della comunità europea sono i seguenti:

 

Codice Iso

Paese membro della Cee

Note

AT

Austria

 

BE

Belgio

 

CY

Cirpo

 

DK

Danimarca

 

EE

Estonia

 

DE

Germania

 

EL

Grecia

 

FI

Finlandia

 

FR

Francia

 

GB

Gran Bretagna

 

IE

Irlanda

 

IT

Italia

 

LV

Lettonia

 

LT

Lituania

 

LU

Lussemburgo

 

MT

Malta

 

NL

Olanda

 

PL

Polonia

 

PT

Portogallo

 

CZ

Rep.Ceca

 

SK

Rep.Slovacca

 

SI

Slovenia

 

ES

Spagna

 

SE

Svezia

 

HU

Ungheria

 

RO

Romania

Dal 2007

BG

Bulgaria

Dal 2007

 

 

 

 

A decorrere dal 1° gennaio 2007 sono variati i limiti  che  regolano  la

periodicità della presentazione dei Modelli INTRASTAT per le cessioni e acquisti di bene:

 

Il D.M. 20  dicembre  2006,  che  è intervenuto in particolare sull'art. 3 del D.M. 27  ottobre  2000 ha stabilito:

 

Limite mensile con presentazione entro il 20 del mese successivo

Vendite  da euro €200.000 ad euro €250.000 dal 01/01/2007

Acquisti da euro €150.000 ad euro €180.000 dal 01/01/2007

 

In sintesi i nuovi limiti sono i seguenti:

 

I nuovi limiti dal 01/01/2007

 

PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI: PERIODICITA', MODALITA' E TERMINI
La sezione in oggetto esamina la presentazione degli elenchi riepilogativi, ossia la periodicità, le
modalità e i termini da osservare per adempiere correttamente all'obbligo imposto dal D.L. n.
331/1993.
PERIODICITA' DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI
In base al nuovo art. 263 della Direttiva n. 2006/112/CE, la periodicità di presentazione passa,
come regola generale, da trimestrale a mensile, per cui gli elenchi riepilogativi devono essere
presentati entro la fine del mese successivo.
È data facoltà agli Stati UE di prevedere, a determinate condizioni, da essi stessi stabilite, che gli
elenchi riepilogativi siano presentati con cadenza trimestrale, entro la fine del mese successivo
al trimestre di riferimento, a condizione che l'ammontare delle cessioni intracomunitarie di beni
di cui all'art. 264, par. 1, lett. d) e all'art. 265, par. 1, lett. c) non sia superiore, né per il
trimestre di riferimento, né per ciascuno dei quattro trimestri precedenti:
• a 50.000,00 euro;
• ovvero, fino al 31 dicembre 2011, a 100.000,00 euro (o al suo controvalore in valuta
nazionale).
Anche per le prestazioni di servizi, imponibili nel Paese UE del committente, soggetto passivo,
attraverso il meccanismo del "reverse charge", gli Stati UE possono stabilire, a determinate
condizioni, da essi stessi stabilite, che gli elenchi riepilogativi siano presentati con cadenza
trimestrale, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.Periodicità mensile e trimestrale
Avvalendosi di tale facoltà, l'art. 2, comma 1, del D.M. 22 febbraio 2010 stabilisce che i modelli
INTRASTAT, come regola generale, devono essere presentati con periodicità mensile, salvo che
ricorrano le condizioni per la presentazione con periodicità trimestrale; la periodicità annuale è
stata soppressa.
In particolare, ciascun elenco riepilogativo deve essere presentato con riferimento a periodi:
• trimestrali, per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna
categoria di operazioni, un ammontare trimestrale non superiore a 50.000,00 euro;
• mensili, per i restanti soggetti.
Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E/2010 (§ 2), ha chiarito che il superamento o
meno della soglia di 50.000,00 euro deve essere accertato, distintamente:
• per l'elenco delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese (modello INTRA-1), da un
lato;
• per l'elenco degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute (modello INRA-2),
dall'altro.
È, quindi, possibile che il medesimo soggetto sia tenuto, per esempio, ad una periodicità
trimestrale per l'elenco relativo agli acquisti di beni e servizi e ad una periodicità mensile per
l'elenco relativo alle cessioni di beni e servizi.
Va, inoltre, tenuto presente che, in caso di superamento della soglia di 50.000,00 euro per una
singola categoria di operazioni (cioè solo per le cessioni intracomunitarie di beni, ovvero solo per i servizi resi a soggetti passivi comunitari, ovvero solo per gli acquisti intracomunitari di
beni o solo per i servizi ricevuti da soggetti passivi comunitari), scatta l'obbligo di
presentazione mensile per l'intero elenco di cessioni o di acquisti. Se, per esempio, nel corso di
un trimestre un soggetto passivo ha realizzato cessioni intracomunitarie di beni per 60.000,00
euro e, nel medesimo periodo, ha prestato servizi per 10.000,00 euro, sarà tenuto a presentare
mensilmente l'elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie di beni e dei servizi
intracomunitari resi (modello INTRA-1). Analogamente, se, nel corso di un trimestre, un
soggetto passivo ha realizzato acquisti intracomunitari di beni per 30.000,00 euro e, nel
medesimo periodo, ha ricevuto prestazioni di servizi per 55.000,00 euro, sarà tenuto a
presentare mensilmente l'elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi
intracomunitari ricevuti (modello INTRA-2).
Dunque, le singole categorie di operazioni relative ai beni e ai servizi non si sommano, ma sono
considerate singolarmente; tuttavia, il superamento della soglia per una singola categoria
impone la periodicità mensile anche per l'altra categoria.
Superamento della soglia nel corso del trimestre
L'art. 2, comma 4, del D.M. 22 febbraio 2010 dispone che i soggetti che presentano un elenco
riepilogativo con periodicità trimestrale e che, nel corso di un trimestre, superano la soglia di
euro 50.000,00 presentano l'elenco riepilogativo con periodicità mensile a partire dal mese
successivo a quello in cui tale soglia è superata; in tal caso, sono presentati gli elenchi
riepilogativi, appositamente contrassegnati, per i periodi mensili già trascorsi. Il termine di
presentazione di tali elenchi coincide con quello previsto per il primo modello mensile, così
come l'art. 3, commi 1 e 2, del D.M. 27 ottobre 2000 prevedeva nel previgente regime.
Esempio
Per esemplificare, il soggetto passivo con periodicità trimestrale che, rispetto al primo trimestre
2010, superi nel mese di febbraio la soglia di 50.000,00 euro per le cessioni di beni, dovrà
presentare il modello INTRA-1 relativo ai mesi di gennaio e febbraio entro il 25 marzo 2010,
mentre entro il 26 aprile 2010 (in quanto il 25 aprile è festivo) presenterà il modello INTRA-1
relativo al mese di marzo; se, invece, la soglia è stata superata nel mese di marzo 2010, il
modello INTRA-1 relativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo dovrà essere presentato entro il
26 aprile 2010 (circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 14/E/2010, § 2).
Inizio attività
L'art. 2, comma 2, del D.M. 22 febbraio 2010 dispone che i soggetti la cui attività sia iniziata da
meno di quattro trimestri presentano gli elenchi riepilogativi trimestralmente, purché, nei
trimestri trascorsi, non sia stata superata la soglia di 50.000,00 euro.
Soggetti passivi obbligati alla presentazione dei soli elenchi relativi ai servizi
Riguardo ai soggetti passivi tenuti esclusivamente alla presentazione degli elenchi relativi ai
servizi (resi e ricevuti), la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 14/E/2010 (§ 2) ha precisato
che si applica il principio previsto dall'art. 2, comma 2, del D.M. 22 febbraio 2010, in base al
quale i contribuenti che hanno iniziano l'attività da meno di quattro trimestri presentano gli
elenchi con periodicità trimestrale. In sostanza, considerato che il 2010 è il primo anno di
applicazione dell'obbligo di presentazione dei modelli INTRASTAT per le prestazioni di servizi e
che la nuova disciplina territoriale per le prestazioni di servizi è stata introdotta con effetto dal
1° gennaio 2010, i soggetti tenuti esclusivamente alla presentazione degli elenchi relativi ai
servizi (resi e ricevuti) sono tenuti a rispettare la periodicità trimestrale, salvo che superino, a
partire dal mese di gennaio 2010, la soglia di 50.000,00 euro.
Opzione per la periodicità di presentazione mensile
L'art. 2, comma 3, del D.M. 22 febbraio 2010 stabilisce che i soggetti tenuti alla presentazione
degli elenchi riepilogativi con periodicità trimestrale possono optare per la periodicità mensile.
In tal caso, l'opzione è vincolante per l'intero anno solare.

Operazioni particolari
La periodicità mensile è obbligatoria per i soggetti passivi:
• che effettuano scambi intracomunitari, per i quali sussiste l'obbligo di dichiarazione delle
informazioni statistiche ai sensi del Reg. CE 31 marzo 2004, n. 638, aventi per oggetto: navi e
aeromobili; energia elettrica; gas; merci acquisite o cedute come soccorsi d'urgenza in Regioni
sinistrate;
• anche se i predetti scambi non costituiscono cessioni o acquisti intracomunitari, ovvero
prestazioni di servizi imponibili nel Paese del committente.

 

 MODALITA' DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI
L'art. 3, comma 1, del D.M. 22 febbraio 2010 stabilisce che i modelli INTRASTAT sono presentati
all'Agenzia delle Dogane per via telematica; la trasmissione telematica deve avvenire utilizzando
il Servizio Telematico Doganale (EDI – Electronic Data Interchange), così come previsto dall'art.
3 della determinazione dell'Agenzia delle Dogane n. 22778/2010.
Come si dirà nel prosieguo, la presentazione telematica degli elenchi riepilogativi è, tuttavia,
obbligatoria a decorrere dagli elenchi relativi al mese di aprile e da quelli del secondo trimestre
2010.
Si fa presente che:
• i soggetti tenuti alla presentazione degli elenchi riepilogativi devono richiedere all'Agenzia
delle Dogane, ove non ne siano già in possesso, l'autorizzazione all'utilizzo del predetto servizio.
Le istruzioni tecniche per la richiesta di autorizzazione all'utilizzo del Servizio Telematico
Doganale sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Dogane
(www.agenziadogane.gov.it);
• la firma digitale, necessaria per l'utilizzo del Servizio Telematico Doganale, sarà rilasciata solo
alle persone fisiche, con la conseguente revoca dei certificati di firma rilasciati alle persone
giuridiche. Queste ultime, inserendo un sottoscrittore persona fisica tramite apposita
applicazione disponibile sul sito Internet dell'Agenzia delle Dogane, potranno continuare ad
avvalersi del predetto Servizio Telematico Doganale;
• con successivo provvedimento dell'Agenzia delle Dogane, sarà comunicata la data a partire
dalla quale sarà consentito presentare gli elenchi riepilogativi per via telematica anche
attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, secondo i dettagli tecnici che saranno
forniti sul sito web http://telematici.agenziaentrate.gov.it.
A partire dal 10 maggio 2010, gli elenchi riepilogativi predisposti in formato elettronico possono
essere presentati, direttamente o tramite gli intermediari abilitati, anche attraverso i Servizi
telematici dell'Agenzia delle Entrate, secondo i dettagli tecnici riportati sul sito web
http://telematici.agenziaentrate.gov.it (determinazione dell'Agenzia delle Dogane 7 maggio
2010, n. 63336).
Regime transitorio
In base all'art. 3, comma 2, del D.M. 22 febbraio 2010, fino al 30 aprile 2010, gli elenchi
riepilogativi potevano essere presentati:
• in formato elettronico (ossia su dischetto, CD, chiavetta USB, ecc.);
• direttamente agli uffici doganali territorialmente competenti;
• accompagnati dai frontespizi (INTRA-1 e/o INTRA-2), debitamente compilati e sottoscritti dal
soggetto obbligato o dal soggetto delegato (art. 3 della determinazione dell'Agenzia delle
Dogane n. 22778/2010).
Secondo la nota dell'Agenzia delle Dogane 19 febbraio 2010, n. 24265:
• in considerazione del tardivo recepimento delle nuove disposizioni comunitarie, i modelli
cartacei s'intendono regolarmente presentati se inviati per raccomandata o consegnati
direttamente agli uffici doganali entro il 19 febbraio 2010 (ossia prima dell'entrata in vigore del
D.Lgs. n. 18/2010);
• per contro, per il periodo compreso tra il 20 febbraio 2010 (data di entrata in vigore del D.Lgs.
n. 18/2010) e il 30 aprile 2010 (termine finale previsto dall'art. 3, comma 2, del D.M. 22
febbraio 2010):
- nel caso di invio per raccomandata di modelli cartacei, il contribuente sarà invitato (a mezzo
raccomandata) ad inviare nuovamente i modelli, in via telematica o in formato elettronico, entro
10 giorni dal ricevimento dell'avviso, con l'avvertenza che non sarà più possibile l'invio a mezzo
posta;
- nel caso di invio per raccomandata dei modelli su formato elettronico, i dati verranno acquisiti
nel sistema AIDA, con comunicazione al contribuente che non sarà più possibile l'invio a mezzo
posta.
TERMINI DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI
L'art. 3, comma 1, del D.M. 22 febbraio 2010 stabilisce che i modelli INTRASTAT devono essere
presentati all'Agenzia delle Dogane, per via telematica, entro il giorno 25 del mese successivo al
periodo (mese o trimestre) di riferimento.
Regime transitorio
In base all'art. 3, comma 2, del D.M. 22 febbraio 2010, fino al 30 aprile 2010, gli elenchi
riepilogativi predisposti in formato elettronico dovevano essere presentati entro il giorno 20 del

mese successivo al periodo (mese o trimestre) di riferimento.
Il termine di presentazione degli elenchi del mese di gennaio 2010 (20 o 25 febbraio 2010) è
decorso prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 22 febbraio 2010, avvenuta il 5
marzo 2010. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E/2010 (§ 2), ha chiarito che, in
ottemperanza all'art. 3, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del
contribuente), era possibile adempiere all'obbligo dichiarativo entro il 4 maggio 2010
(sessantesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del suddetto D.M.); va osservato,
al riguardo, che il citato art. 3, comma 2, della legge n. 212/2000 fa riferimento non alla
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma all'entrata in vigore che, per il D.M. 22 febbraio 2010, è il
20 marzo 2010 (quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).
Fino al 4 maggio 2010 non saranno, peraltro, irrogate sanzioni per la tardiva presentazione degli
elenchi, in applicazione dell'art. 10, comma 3, della legge n. 212/2000 (circolare dell'Agenzia
delle Entrate n. 14/E/2010, cit.). L'Agenzia delle Entrate fa riferimento, ai fini della suddetta
proroga, al termine di presentazione degli elenchi; in questo modo, solo gli elenchi di gennaio, il
cui termine di presentazione è anteriore al 5 marzo 2010, beneficia del relativo differimento.
Ragionando, invece, per competenza, anche gli elenchi di febbraio avrebbero beneficiato della
relativa proroga.
REGIME SANZIONATORIO
La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 5/E/2010 ha chiarito che, in considerazione delle
"obiettive condizioni di incertezza", gli errori ed omissioni commessi in sede di compilazione dei
modelli non saranno sanzionati in applicazione dell'art. 10, comma 3, della legge n. 212/2000.
La non punibilità:
• è limitata alle violazioni relative agli elenchi dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e
maggio 2010 (per i soggetti mensili), nonché a quelli del primo trimestre 2010 (per i soggetti
trimestrali);
• presuppone che i soggetti obbligati alla presentazione provvedano ad inviare, entro il 20 luglio
2010, gli elenchi "integrativi", redatti secondo le nuove modalità.
È stato osservato, sul punto, che la non punibilità dovrebbe operare nei soli confronti dei
soggetti che hanno adempiuto all'obbligo di presentazione degli elenchi, in modo da poter
successivamente provvedere alla loro "integrazione" (lettera Assonime 25 febbraio 2010). Si
osserva, tuttavia, che, in base all'art. 3, comma 2, della legge n. 212/2000, la non punibilità
dovrebbe applicarsi anche nell'ipotesi di omessa presentazione degli elenchi (lettera Assonime
25 febbraio 2010, cit.).
Per le sanzioni applicabili si veda la Tavola n. 1.
Tavola n. 1 - Sanzioni Fattispecie Norma violata Sanzione
Omessa presentazione di ciascun
elenco
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 516,00 a 1.032,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
Presentazione tardiva, ma entro 30
giorni dalla richiesta
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 258,00 a 516,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
Incompleta, inesatta o irregolare
compilazione di ciascun elenco
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 516,00 a 1.032,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
Omissione, irregolarità o inesattezza
dei dati statistici (persone fisiche)
Art. 34, comma 5,
del D.L. n. 41/1995
Da 206,00 a 2.065,00 euro (art. 11 del
D.Lgs. n. 322/1989)1
Omissione, irregolarità o inesattezza
dei dati statistici (società ed enti)
Art. 34, comma 5,
del D.L. n. 41/1995
Da 516,00 a 5.164,00 euro (art. 11 del
D.Lgs. n. 322/1989)1

CESSIONI: Modello Intra 1

 

Periodicità presentazione

Limite

Scadenza

Note

Annuale

Non sup. a € 40.000,00

Entro il 31 gennaio dell’anno successivo

I

Trimestrale

Sup.a 40.000,00€ fino a 250.000,00

20 mese successivo al trimestre

 

Mensile

Superiore a €250.000,00

20 mese successivo

La scadenza del 20/8 e’ prorogata al 6/9 art.1 c.5 D.p.r. 07/11/99 n.10

 

 

ACQUISTI: Modello Intra 2

 

 

Periodicità presentazione

Limite

Scadenza

Note

Annuale

Non sup. a €180.000,00

Entro il 31 gennaio dell’anno successivo

 

Mensile

Superiore a €180.000,00

20 mese successivo

La scadenza del 20/8 e’ prorogata al 6/9 art.1 c.5 D.p.r. 07/11/99 n.10

 

 

Del mutamento della periodicità degli  elenchi  concretamente  si terrà conto non in corso d'anno ma a partire dall'anno successivo.

 

Modalità di presentazione

  1. Direttamente all’agenzia doganale ufficio intra

  2. Per Raccomandata A.R.

  3. previa  richiesta  al  Dipartimento  delle  Dogane attraverso il sistema doganale EDI.per i soggetti che si avvarranno dell'utilizzo del sistema EDI, il  D.M. 20 dicembre 2006 più volte citato ha previsto una proroga di  cinque  giorni della scadenza.

 

Ravvedimento operoso - dal 2007 non e' piu' gratuito

Non è più possibile, per effetto dell'abrogazione  dell'art.  13, comma 4, del D.Lgs. n. 472/1997, il ravvedimento nel  termine  di  tre  mesi senza applicazione di sanzioni.

Dal 01/01/2007 il ravvedimento e’ a pagamento:

1) entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva  relativa all'anno in cui viene commessa la violazione;

 2) con il pagamento di un sanzione ridotta  in  misura  pari  ad  euro 50,00 (persone fisiche)  o 103,00 (per le società)   (un quinto di 516,00 euro) ;art. 13, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 472/1997, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione

 3)  versando  la  sanzione  con  Modello   F24   e   indicando   quale codice-tributo 8911 e quale anno di riferimento l'anno cui si riferisce la violazione.

 

SEZIONE ERARIO

IMPOSTE DIRETTE - IVA -

RITENUTE ALLA FONTE

ALTRI TRIBUTI E INTERESSI

 

codice tributo

rateiz.

reg.-

prov

anno di riferimento

importi a debito versati

importi a credito compensati

 
(1) 8911 (2) (3) 2010 (4) 103,00    

Codice ufficio

(9)

Codice atto

 

(10)

TOTALE

A

(6) 103,00

B

(7)

SALDO

(A -B

)(8) + 103,00

O

Campi del modello F24 come compilare il campo

(1) codice tributo: indicare il codice tributo 8911

(2) rateazione/regione/prov: non compilare

(3) anno di riferimento: anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2004

(4) importi a debito versati: indicare l'importo a debito 103,20

(5) importi a credito compensati: non compilare

(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario

(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito

(8) SALDO (A - B): indicare il saldo (TOTALE A - TOTALE B)

(9) codice ufficio: non compilare

(10) codice atto: non compilare

 

 

Attenzione: il versamento e’ contestuale alla presentazione, quindi stessa data per il versamento del modello F24 e la presentazione tardiva del modello intra

 

Le Sanzioni

 

FATTISPECIE NORMA VIOLATA SANZIONE NOTE
Omessa presentazione di ciascun
elenco
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 516,00 a 1.032,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
 
Presentazione tardiva, ma entro 30
giorni dalla richiesta
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 258,00 a 516,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
 
Incompleta, inesatta o irregolare
compilazione di ciascun elenco
Art. 50, comma 6,
del D.L. n.
331/1993
Da 516,00 a 1.032,00 euro (art. 11,
comma 4, del D.Lgs. n. 471/1997)
 
Omissione, irregolarità o inesattezza
dei dati statistici (persone fisiche)
Art. 34, comma 5,
del D.L. n. 41/1995
Da 206,00 a 2.065,00 euro (art. 11 del
D.Lgs. n. 322/1989)
 
Omissione, irregolarità o inesattezza
dei dati statistici (società ed enti)
Art. 34, comma 5,
del D.L. n. 41/1995
Da 516,00 a 5.164,00 euro (art. 11 del
D.Lgs. n. 322/1989)
 

 

Violazione

Sanzione

Tardiva presentazione con ravvedimento

€103,00

Tardiva presentazione entro 30 gg a richiesta dell’agenzia delle dogane

Da € 258,00 a € 516,00

Regolarizzazione per correzione o integrazione entro 30 gg dalla richiesta dell’ufficio o spontaneamente

Nessuna sanzione

Elenco incompleto o inesatto

Da €516,00 a €1032

Omessa Presentazione

Da €516,00 a €1032

 

In caso di violazioni ripetute della medesima disposizione (ad  esempio, omessa presentazione di  più  elenchi  nel  corso  dell'anno),  è  possibile applicare l'istituto del cumulo giuridico, il quale  prevede  l'applicazione

di una sanzione unica pari alla sanzione prevista per la singola  violazione aumentata da un quarto al doppio (art. 12 del D.Lgs. n. 472/1997).

    In caso di violazione contestata dall'ufficio, la  stessa  potrà  essere definita, con il pagamento di un quarto della sanzione  irrogata,  entro  il termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto, ai sensi dell'art. 16,  comma

3, del D.Lgs. n. 472/1997.

    Da ultimo, ricordiamo che l'art. 11 del D.Lgs. 6 settembre 1989, n.  322 disciplina la misura  delle  sanzioni  riguardanti  le  violazioni  di  dati statistici.

    In particolare dette sanzioni risultano:

 

      - comprese tra euro 206,00 ed euro 2.065,00 per le violazioni commesse da persone fisiche;

      - comprese tra euro 516,00 ed euro 5.164,00 per le violazioni commesse da enti o società;

 

    È possibile ridurre tali sanzioni alla metà  in  caso  di  adesione  del contribuente alla richiesta di correzione avanzata dall'ufficio.

La Contabilizzazione

 

Le fatture intra acquisti vengono registrate con un meccanismo particolare, le fatture sono non imponibile iva art. 8 o 9 (8 cessione di beni e 9 prestazioni di servizi) D.p.r. 633/72, ma vengono registrate con iva, poi si fa una registrazione di storno e annullamento nel registro delle vendite.

 

DOWNLOAD DEI MODELLI INTRA 
(moduli utilizzabili dal 01/01/2002)

Cessioni intracomunitarie

 
PDF 
Allegato I Modello Intra-1EURO (frontespizio) - pdf  (30 KB)
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Allegato II Modello Intra-1bis EURO (righe dettaglio) - pdf  (20 KB)
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Allegato III Modello Intra-1ter EURO (rettifiche) - pdf  (20 KB)
 

Acquisti intracomunitari

 
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Allegato IV Modello Intra-2 EURO (frontespizio) - pdf  (30 KB)
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Allegato V Modello Intra-2 bis EURO (righe dettaglio) - pdf  (16 KB)
PDF 
Allegato VI Modello Intra-2 ter EURO (rettifiche) - pdf  (20 KB)

 

 

  Controllo della validità delle partite iva comunitarie

Agenzia delle dogane