
Tutta la verità sulla riforma della giustizia senza preconcetti
La menzogna che stanno diffondendo in base alla quale la riforma comprometta l’indipendenza della magistratura e leda i diritti dei cittadini e che Giovanni Falcone fosse contrario merita un chiarimento.
Oggi tutti si affidano a quello che dice il Main Stream nessuno ragione con la propria testa, nessuna verifica che quello che viene detto sia vero o meno.
Secondo voi siete più tutelati se il P.M. e il giudice appartengano a due famiglie separate o se P.M. e Giudice appartengano alla stessa famiglia? Vi fidereste del giudice che sia fratello del P.M.?
In primo luogo l’unica cosa che minaccia la riforma è il controllo della magistratura ad opera delle correnti politicizzate, a cui evidentemente a certi soggetti non piace.
Con la riforma, pubblici ministeri e magistrati saranno divisi, avranno due Consigli superiori che li controllano e ci sarà un terzo organo di controllo l’alta corte disciplinare, ma la vera riforma e quella più temuta dagli attuali leader del potere giudiziario è che al Csm non si viene eletti più in base alle correnti, ma per sorteggio.
Quello che temono i potenti che hanno la magistratura in mano è il sorteggio, grazie al quale le nomine non saranno più attribuite agli amici degli amici.
Le correnti sono un vero pericolo per la democrazia e per l’indipendenza della magistratura, chi non ne fa parte, viene messo ai margini, chi non si allinea la pensiero unico è emarginato e non fa carriera.
Tutto questo è insostenibile, per questo la riforma è necessaria, ci sono tantissimi Magistrati per bene, tanti giudici costretti ad allinearsi a non poter esprimere le propri tesi perché contrarie alle correnti.
Mi ricordo l’accanimento contro quel magistrato che contravvenendo agli ordini di scuderia delle correnti, aveva difeso i lavoratori licenziati perché non si vollero vaccinare.
Ho notato con quale celerità la Magistratura interviene a far dichiarare una legge incostituzionale sul tema dei migranti, mentre ci sono tantissime legge tributarie che violano ogni diritto elementare dei contribuenti e per le quali mai nessuno si è preoccupato di intervenire
Ho notato come sono veloci a bloccare le espulsione di migranti e tutt’ora nonostante la sentenza Italgomme dell’Europea sulla violazione dei diritti dei contribuenti nessun giudice abbia mia bloccato la metodologia accertativa del fisco a danno dei contribuenti, che la Corte Europea ritiene violi ogni diritto fondamentale dei cittadini europei.
Il fisco può vedere tutto, non c’è più privacy, vede conti correnti, trasferimenti, carte di credito, clienti e fornitori, pensate a cosa succederà con l’accertamento tramite intelligenza artificiale.
Ricorderete le parole del Dott. De Magistris, che sostiene che quando indagava sulla destra andava bene, quando indagava la sinistra veniva fermato, ricorderete le parole del Dott. Palamara, che anche lui ha rivelato la politicizzazione della magistratura arrivando anche a scrivere due libri sul sistema giustizia, ricorderete le parole del Presidente Cossiga, sul potere dei magistrati.
Ricorderete ciò che ha sostenuto il giornalista Piero Sansonetti, secondo il quale la magistratura fa politica e non giustizia.
Permettere che una piccola parte della Magistratura, che poi controlla l’intero potere giudiziario, usi il suo potere a favore di una parte politica è una cosa gravissima.
Ma la prova l’avete avuta sotto gli occhi, chi ha fatto inchieste contro quella o questa parte politica, puntualmente si è ritrovato deputato o senatore in parlamento con l’avversario.
Poi sul fatto che i diritti dei cittadini vengano violati dalla riforma è una grande bugia, a violare i diritti dei cittadini sono state tutte le leggi che negli ultimi 20 anni sono state poste in essere soltanto per favorire il lavoro dei magistrati e smaltire il contenzioso per prendersi i soldi dall’Europa e vi spiego perché.
Negli anni con le riforme i cittadini hanno sempre meno possibilità di ottenere giustizia, il filtro in appello, il filtro in Cassazione, l’autosufficienza in Cassazione, oggi il 380 bis che consente ai magistrati di non emettere sentenza e velocemente chiudere la causa con la minaccia di condanne più pesanti.
In materia tributaria, la sentenza semplificata, che si sostanza di una celere chiusura del processo senza nemmeno l’obbligo i motivare completamente il rigetto, la condanna alle spese in fase di sospensione soltanto per i contribuenti.
In tanti convegni in materia tributaria sento dai giudici sempre la stessa canzone “Le tasse vanno pagate e si avverte sempre quella refrattarietà ad accettare ricorsi per vizi formali e quell’atteggiamento di favore nei confronti del fisco che si concretizzano con evidenza con condanne pesanti quando i contribuenti perdono e con spese compensate quando vincono”, odiosa è poi la frase questo hai soldi può pagare, che la dice lunga sull’ideologia politica del giudicante.
In Cassazione a danno dei contribuenti ci sono 380 bis cpc a fiumi, vorrei vedere statisticamente quanti 380 bis ci sono a danno dell’amministrazione finanziaria o degli Enti Locali.
Infine cercando di capire se il giudice Giovanni Falcone fosse a favore o contro la riforma, ho trovato una sua intervista nella quale afferma esplicitamente che era a favore della separazione delle carriere, perché riteneva che l’attività del P.M. dovesse essere controllata da un giudice terzo e imparziale.
Il Magistrato deve terzo e imparziale, deve agire sena preconcetti, senza ideologie, non deve essere prevenuto, non deve cercare le prove a sostegno delle sue convinzioni, ma deve decidere in base al materiale probatorio offerto dalle parti.
Il caso Garlasco è un faro su come ci si deve comportare, voglio elogiare due giudici veramente eccezionali il Giudice Stefano Vitelli, che nella sua intervista dice chiaramente che non si piò condannare una persona senza le prove che né consentano l’accertamento della colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio e il Dott. Fabio Napoleone, il procuratore capo di Pavia che ha riaperto il caso di Chiara Poggi, che non si è mai esposto in tv o sui giornali, facendo correttamente e con tanta serietà il suo lavoro.
Se Stasi è innocente, chi pagherà l’errore? Noi come sempre
Come si può risarcire Stasi, una vita rovinata da un preconcetto?
In materia tributaria ci sono anche qui dei giudici terzi e imparziali, come il Giudice Domenico Chindemi, il giudice Antonio Lepre, il giudice Ettore Ferrara, questi ultimi due appartenenti ai pochi giudici che hanno tutelato i contribuenti e non le casse del comune nel caso di Napoli obiettivo valore.
Ricordo quando nel 2006 feci rilevare ai giudici tributari che le notifiche delle cartelle erano illegittimamente effettuate dalla Defendini srl, mi veniva puntualmente detto “si rende conto cosa succederebbe se le dessimo ragione?”, orbene la ragione me la diede un giudice di Torino nel 2017, ma guarda caso la legge fu cambiata pochi mesi dopo.
La Giustizia Tributaria viene esercitata facendo prevalere le ragioni di cassa piuttosto che la giustizia, ho visto troppe persone ammalarsi di tumore e morire per le ingiustizie subite.
E’ venuto il momento di cambiare le cose.
Infine voglio condividere con voi cosa mi disse un amico ex appartenente ai servizi segreti oggi in pensione, l’Unione sovietica disse al partito comunista infiltratevi in tutte gli apparati dello Stato, perché il politico passa, il burocrate resta. Ci sono riusciti!
Questa non è una lotta tra destra e sinistra, è una battaglia per l’imparzialità e l’indipendenza dei giudici, che si realizza veramente soltanto con la riforma.
Nessuno di noi è indenne dalle ingiustizie, non vi fate confondere le idee.
Napoli,li 03/11/2025
Avv. Giuseppe Marino

